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Spettacolo di danza moderna contaminato da prosa e canto -
Musiche P.I. Tchaikovsky -
"La domanda che immediatamente mi sono posto è stata: se volessi fare svegliare Aurora oggi, nel nostro mondo, nel presente, quando si sarebbe dovuta addormentare? La mia Bella Addormentata si addormenta 100 anni fa, nel 1909. In quella data infatti nacque il «primo Futurismo», in seguito alla pubblicazione del Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti. Questa interessante coincidenza mi ha fornito il pretesto per trasformare il balletto tradizionale in uno spettacolo moderno, creando forse quella stessa rottura che creò a suo tempo il movimento futurista.
Lo spettacolo sarà ispirato al clima futurista: al suo interno si accoglieranno le istanze dei trattati futuristi sulle arte performative (Manifesto della Coreografia futurista di Prampolini , Manifesto della Danza futurista di Marinetti), che contamineranno l’impostazione più classica della fiaba e le sue analisi psicanalitiche e strutturaliste. Analizzando tale periodo, l’omaggio alla ricchezza storica, artistica ed economica del territorio, è stato inevitabile:la citazione delle opere dei due pittori piemontesi Giacomo Balla e Carlo Carrà, che parteciparono attivamente alla stesura del manifesto futurista e l’analisi della rivoluzione dei mezzi di trasporto ed in particolare dello sviluppo dell’automobile, saranno solo alcuni dei riferimenti al fervore indiscutibile del territorio piemontese di inizio 900.
Sul palco faranno irruzione, dunque, alcuni mezzi di trasporto: il treno, l’automobile e l’elicottero (con la loro velocità, con la forza e con i rumori assordanti dei loro motori) irromperanno con forza nel mondo delle fiabe e dei castelli incantati. La loro azione porterà scompiglio, come solo i veri e buoni antagonisti delle fiabe sanno fare.
L’approccio e l'analisi, rigorosamente non in chiave politica, del Manifesto Futurista di Marinetti mi ha successivamente permesso di sviluppare e di intrecciare in modo interessante con la trama del balletto le tematiche del sonno, della lotta e del conflitto, interno ad ogni individuo, fra il mondo dei sogni e la realtà esterna. Saranno dunque trattati i temi della paura del cambiamento e dell’innovazione, del pregiudizio e dei turbamenti adolescenziali. La mia Bella che si addormenta fornisce materiale all’interpretazione del sonno e del sogno come momento di ristoro dell’anima certo, ma anche come via di fuga da una realtà che si evolve troppo velocemente.
Il balletto moderno, sarà arricchito dalla prosa e dal canto; tale scelta, da un lato interpreta appieno il concetto di contaminazione di stili e di arti, prerogativa dell’epoca contemporanea, dall’altro lato rappresenta un modo per avvicinare anche i non appassionati di danza al mondo artisticamente ricco del balletto. Le immagini di alcuni quadri Futuristi, saranno proiettati in una sorta di “gate temporale” circolare, attraverso il quale i personaggi viaggeranno nel tempo; i costumi saranno ispirati ai Balletti Plastici di De Pero e le musiche saranno rigorosamente quelle di P.I. Tchaikovsky, interrotte di tanto in tanto da rumori che null’altro rappresentano se non la musica contemporanea delle nostre città.
Uno spettacolo adatto ai bambini per i suoi colori e per i suoi momenti divertenti e fiabeschi, ma anche ad un pubblico più adulto, che saprà cogliere le tematiche profonde attraverso le sfumature dei movimenti coreografici e dei testi inediti. Uno spettacolo adatto agli amanti del balletto classico e agli amanti della modern dance perché partendo dalle musiche originali, le coreografie saranno intrise di echi jazz e contemporanei; uno spettacolo adatto anche a chi non ama l’arte coreutica, perché sul palco non ci saranno solo corpi danzanti, ma immagini, voci, luci e suoni.
Il cast è composto da una ventina di artisti, tra danzatori, attori, cantanti e coreuti generici; la loro attività sarà affiancata da un paio di tecnici e dal coreografo/direttore artistico"
Sergio Cavallaro
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LA BELLA ADDORMANTATA NEL BOSCO -
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