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L'assurdo di una risata
Ma quale “teatro dell’assurdo”? “Bolle di parole”, drammaturgia liberamente ispirata a “La cantatrice calva”, di E. Ionesco, presentata dai giovani artisti della compagnia NuoveForme Diamonds è un meccanismo perfetto, dove ogni elemento (scena, attori, musica, luci…) si combina e funziona in modo sorprendente. Le parole diventano bolle e perdono di significato, questo è vero… ma ad acquistare forza narrativa (pur nel loro inarrestabile dissolversi) sono i personaggi e soprattutto coloro che li interpretano. A volte può succedere di scoprire realmente che ogni attore è diverso da un altro, per i più svariati motivi, in questo caso per il tipo di approccio al testo, soprattutto. E a volte capita anche di ritrovare sul palco qualcuno in grado di trasmetterti, a distanza di tempo, qualcosa di nuovo e inaspettato.Il regista/attore/adattatore Simone Faraon ha scelto per questo testo “assurdo” una chiave interpretativa basata sull’allegria e sul sorriso. Perché il teatro – anche quello più “assurdo” -
Visto il 22/10/2011 a Torino (TO) Teatro: Cardinal Massaia
Link: http://www.teatro.org/spettacoli/cardinal_massaia/bolle_di_parole_397_20714#recens
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